Solo se si potesse vedere l'apposizione di mattone
sopra altro mattone sarebbe chiaro come siamo fatti.
Ma questo non è possibile, possiamo soltanto immaginarlo
e verificare da ciò che esprimiamo nei diversi modi
chi realmente siamo diventati.
Proviamo pure ad eseguire un brano leggendo le note
e cantandole osservando ogni indicazione
posta nel pentagramma solo allora vedremo la difficoltà
che deve essere superata imparando a farlo.
Oppure sulla cima di una vetta distante dal mondo,
gridando a squarciagola al vento in modo da diffondere
la nostra voce diventando un tutt'uno con lui.
Nell'illusione di poter volteggiare su di noi
come essendone estranei eppure essendone un tutt'uno
provando quel senso di leggerezza
che da troppo tempo rincorriamo.
E poi l'altra. Lei...quella dimensione che ci permette
di sentirci davvero vivi e di partecipare al mondo.
In una fusione perfetta da formare un metallo nuovo
ma morbido e duttile.
Che si plasmi sui contorni delle nostre reciproche abitudini
e dei nostri sogni producendo sapore
di cui ne sentiremo il gusto e tutto quel profumo!
Non sono di certo azioni semplici
ma costituiscono il sale della nostra stessa vita.
Se ci accadesse di poterla davvero vivere.