Uomo

Uomo

12 novembre 2017

DALLE ORIGINI








Come quando entri in casa la sera

e senti l'umore delle bucce d'arancia

bruciate sul fuoco
























e quel sapore salmastro

delle passeggiate sulla spiaggia solitaria

proprio quando non c'era nessuno

ma ti sembrava che tutto il mondo fosse lì































il profumo dei ciclamini

mentre la primavera sboccia in quel viottolo

fra quelle siepi.






































Inaspettatamente ti trovi in un altro luogo,

una dimensione conosciuta

dove le speranze avevano smesso di esserci

ed i desideri, dimenticati.





































Saresti potuto diventare cieco

non sarebbe stato importante

perché nelle mani avevi ogni cosa

ogni Origine,










































tutto ciò che avevi atteso

ogni sentiero ti aveva condotto

ed al cospetto delle stelle e del cielo

e dell'inferno e del paradiso:

... eri a casa.






















































Nessuno te ne aveva parlato

mai avresti potuto immaginare,

alcuna descrizione di un futuro realizzato

era stata mai pensata

perché avevi con te, tutto.
























































Ed il tempo, lui,

amico di noi e della luna,

complice dei pensieri

che oggi

sfiorano ogni angolo nascosto

che teniamo per noi

e che a tratti illuminiamo,

parlandone.






























































Ma dobbiamo andare avanti.

Nessuna alternativa è possibile

solo rialzando gli occhi

colmando quelle mancanze

di ciò di cui abbiamo bisogno.



















































Uomo
































Dal post di un'amica,


emozioni generate da emozioni.
Commentandolo, 
rileggendo il mio commento
scopro quanto ho scritto
Oltreleparole
e ripropongo quindi qui, da me
ma

Rosy...

Grazie!