Uomo

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31 marzo 2018

QUELLE DOMANDE









































Ho messo su della musica stasera
già dalle prime note
e dall'inflessione della voce che canta
non importa di chi sia
se di qualcuno bravo o stonato
quello che conta
è quell'emozione che mi prende
mentre distendo le mani sulla scrivania sulla quale sto
giusto per fare qualcosa che mi tenda,
che occupi i miei muscoli in qualcosa
perché alcuni di essi si stanno lasciando andare
in qualcosa di difficilmente controllabile
e che non permetterò
mentre comunque gli occhi diventano lucidi.
chissà perché...
è quello che mi chiedo da alcuni anni,
domanda alla quale ancora non sono riuscito
a dare una risposta che soddisfi ciò che è dentro me,
ascolto le parole che saggio,
una ad una
contandole, soppesandole, valutandole
e mi chiedo ancora
perché loro esistono,
sarebbe stato meglio non udirle
che non fossero esistite
che non fossero mai state immaginate



























































12 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Che belle le parole che scrivendole intingi con questa penna virtuale il Cuore .

    Le parole che : amano , soffrono, sperano , aspettano e nascono da Sentimenti

    veri e profondi , che esistono e la maggior parte restano dentro , per un semplice

    pudore e rispetto non arrivano dove destinati , ma quando si riesce a "scriverli o

    meglio ancora a descriverli ..." ecco che ne nascono dei capolavori !

    Come le parole che scrivi tu caro Gianni in questo tuo bellissimo post.

    Un abbraccio con stima , augurandoti serene e semplici feste Pasquali.

    Rosy

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    1. Non credo possano esistere parole che descrivono le nostre emozioni se non dettate e scritte, come bene dici, con il Cuore. Già di per sé quelle, le parole, non sono sempre adatte a descrivere l'anima, impossibile che lo facciano se non c'è quell'inchiostro!

      Grazie per le tue parole ma sei troppo buona...
      Data l'ora ed il giorno, spero che anche tu abbia trascorso giorni sereni!

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    2. Un passare semplicemente per lasciarti un
      saluto ed un abbraccio caro Gianni.

      Buon fine settimana

      Rosy

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  3. La cosa più importante , a mio avviso, è di trattare sempre le parole con rispetto e questo significa che devono esprimere qualcosa in modo che chi le riceve ne sappia recepire il significato.
    Non è facile come sembra perché a volte sono solo come sabbia che scorre tra le dita, e sono forti o deboli a seconda dei momenti in cui vengono pronunciate.
    Solo espressioni tra qualche verità e molte bugie.
    A presto,
    Lauraluna

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    1. Indefinibili quindi le parole stesse che dovrebbero servire a definire qualcosa che se tangibile riesce meglio ma quando si tratta di emozioni, del sentire, di quelle sensazioni che superano la descrizione, che possono essere davvero comprese solo quando sono provate, allora facciamo solo dei tentativi e ci sforziamo di comunicare di noi al mondo.
      Le parole poi, unico strumento per un contatto con ciò che è al di fuori di noi.
      E poi ci sono quelle che non avremmo mai voluto sentire.

      Grazie per le tue parole qui.

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  4. Emozioni, parole, immagine...passare da te è sempre una magia.
    E questa melodia...

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    1. Grazie Paola.
      Un pezzo di storia. Come stando seduti nella poltrona al cinema e ti rendi conto che il film che stai guardando e quella scena che ti colpisce di più, è la tua di vita.

      Salutone

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  5. Un´attimo di solitudine per ascoltare il cuore. Certo?
    Abbraccio da lontano carissimo amico :)

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    1. Gli attimi che costruiscono ciò che siamo.
      Un abbraccio anche per te Martha!

      Gianni

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  6. Forse sì..,
    sarebbe stato meglio tacere
    sarebbe stato meglio lasciare le parole all'oblio

    ma

    ho... abbiamo sempre creduto
    che se una rosa fiorisce è fiorita per sempre
    e capita di cadere nei ricordi
    senza rete e vorticosamente

    domande... parole...
    siamo stati siamo e saremo
    mentre scrivo non penso

    rivivo


    https://www.facebook.com/notes/parole-di-me/volevo-scriverti-da-tanto/2082635418421146/

    BriCciole per Te

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  7. Forse sarebbe meglio dover correre
    senza potersi mai fermare
    ché poi sei costretto a rivederti,
    ad avere il tempo di pensare,
    di considerare il tempo
    e le cose che hai perso
    nel tempo del ritrovamento,
    che non hai valutato
    in quello della scoperta...

    ma siamo fatti così noi uomini
    sconsiderati e superficiali
    pensatori superati da sé stessi
    che abbiamo vite infuocate
    e ghiacciai da attraversare
    vite solitarie e guardinghe
    che urlano bisogni
    e che non riconoscono
    quando questi,
    trovano risposta in quelle occasioni
    rare ed uniche nella sola vita
    che spinge senza mai fermarsi.

    Le rose fioriscono si
    ed anche per sempre
    resistendo alla brina mattutina
    all'arsura del sole estivo
    all'ombra dei giorni uggiosi
    e nulla e nessuno può distorcere
    il senso che c'è
    nella comunione e profonda complicità
    del dimorare in un altro
    come se fossero stanze di casa tua



    Gianni

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